giovedì, 25 Luglio 2024

Rischio usura al Sud dove sono arrivati meno prestiti garantiti dallo Stato. L’allarme lo lancia la Fabi che parla di ”squilibrio” nell’erogazione dei fondi. L’Abi intanto fornisce gli ultimi dati: sfiorano 1 milione le domande per i prestiti da 30mila euro. Fabi rileva come dall’inizio della pandemia e sino alla prima meta’ di novembre, sono state complessivamente presentate 1.252.662 domande per un importo complessivo di 101,2 miliardi: sono 277.560 le richieste di finanziamento fino a 800.000 euro per un totale di 82,2 miliardi (296.284 euro l’importo medio), mentre sono 975.102 le richieste di finanziamento fino a 30.000 euro (19.582 euro l’importo medio). Confrontando il numero delle misure concesse nelle diverse regioni, lo scenario appare decisamente non omogeneo. Gli estremi sono dati, da un lato, da Lombardia ed Emilia-Romagna, regioni che hanno ricevuto piu’ di un terzo del totale e dall’altro, da Molise e Basilicata, regioni che invece faticano a beneficiare del supporto finanziario derivante dalle misure introdotte. Il peso preponderante delle regioni dell’area Centro-Nord sembra evidente non solo nelle fasce di prestiti di importo ridotto (fino a 30.000 euro) ma anche per quelle di importo maggiore (fino a 800.000 euro). I dati suggeriscono che la diversita’ nella ripartizione delle risorse finanziarie nell’attuale fase di emergenza spinge il ricorso a forme alternative di finanziamento – anche non legali -soprattutto per i contesti socioeconomici piu’ fragili. “Lo sforzo del settore bancario italiano per sostenere le imprese, durante l’emergenza Covid, – commenta il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni – e’ stato e continua a essere significativo. I prestiti garantiti dallo Stato, dopo una fase iniziale complessa, vengono erogati rapidamente, anche grazie all’impegno e alla professionalita’ delle lavoratrici e dei lavoratori delle banche: il loro ruolo e’ importantissimo anche sul versante della lotta al riciclaggio, per quanto riguarda il complesso meccanismo di segnalazioni di operazioni sospette. Tuttavia, in una situazione cosi’ difficile per l’economia, non bastano i finanziamenti: sono indispensabili anche stanziamenti a fondo perduto, proprio per assicurare disponibilita’ finanziarie al Paese e per evitare che sia le famiglie sia le imprese possano essere costrette a chiedere denaro agli usurai”. Infine l’Abi spiega che a ieri, 20 novembre, sono quasi un milione (993 mila) le domande fino a 30 mila euro inviate dalle banche al Fondo di Garanzia, per oltre 19,4 miliardi di euro, mentre, complessivamente, i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia hanno superato i 106,5 miliardi di euro, per un milione 290 mila domande. (ANSA). CN 21-NOV-20 15:18

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