giovedì, 13 Giugno 2024

Entrano oggi in vigore le norme sull’obbligo del green pass sopra i 12 anni per svolgere alcune attività, quali cenare al ristorante al chiuso, andare in piscina o in palestra. Ma l’ultima novità l’ha espressa il Consiglio dei Ministri di ieri che ha approvato ulteriori regole, seppur con qualche contraddizione. Vediamo.

I controlli sono il vero tabù.

Al ristorante: non si tratta solo di richiedere il green pass, ma verificare anche l‘identità del cliente e magari la validità del Qr code. Un ginepraio per gli esercenti.

All’aperto sì, ma non sempre.

No agli spettacoli all’aperto se non con green pass, distanziamento e mascherina. Quindi a cena a tavola sì, ma nelle arene no.

Gli alberghi luogo “promiscuo”

Niente green pass anche negli alberghi, dove chi vi soggiorna potrà accedere a tutti servizi, compresi quelli di ristorazione, senza certificazione. Non vale lo stesso per chi accede dall’esterno e vuole usufruire di piscina o bar. Così come non è richiesto il green pass per i camerieri. Quindi clienti al ristorante solo con lasciapassare, però chi “porta il piatto” chissà..

Infine, ma non meno importanti i trasporti. Dopo un anno e mezzo il problema non è stato risolto e quindi: sulla lunga percorrenza si partirà a settembre, così “non si rovinano le vacanze agli italiani”, mentre sui trasporti urbani troppo complicato controllare. Più semplice far salire tutti.

 

 

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