Nuovo Dpcm dal 16 gennaio: altra stretta anti movida

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In arrivo una nuova stretta. Allo studio del Governo, con comitato tecnico scientifico e Regioni, c’è infatti un nuovo dpcm da far entrare in vigore il 16 gennaio. Si punta tutto su l’anti movida. Sotto accusa le feste improvvisate in strada e gli assembramenti davanti ai locali. Dopo i casi di Milano, Roma, Lucca, Catania e altre città, il governo lavora a regole ancora più severe.

Non è ancora ufficiale, ma nella riunione di ieri tra capi delegazione e premier Conte, sembra essere passata la linea dura del ministro della Salute Speranza, preoccupato per gli oltre 18 mila contagi e il tasso di positività al 13,3%.

E dunque:

  • stop allo spostamento tra regioni (anche gialle)
  • coprifuoco dalle 22 alle 5
  • raccomandazione di non ospitare più di due persone non conviventi
  • i bar continueranno a chiudere alle 18, ma dopo le sei di sera sarà vietata la vendita da asporto.

Oggi Roberto Speranza e il responsabile degli Affari regionali Francesco Boccia incontreranno i presidenti delle Regioni, che devono dare il via libera.

Le nuove misure di contenimento del Covid-19 entreranno in vigore il 16 gennaio e dureranno un mese, o al massimo 45 giorni. Se tutto va bene il decreto legge sarà approvato mercoledì 13 gennaio, dopo che Speranza avrà presentato le nuove misure in Parlamento e dopo che Conte avrà riunito il Consiglio dei ministri.

Fascia bianca

Ai tre colori se ne aggiungerà un quarto. La fascia bianca è stata pensata per indicare una «prospettiva di uscita dalla pandemia». L’Istituto superiore di sanità sta studiando i parametri per far scattare il ritorno alla vita quasi normale: Rt sotto 1 e livello molto basso di rischio. Cinema, teatri, sale da concerto, palestre e piscine potranno riaprire e gli spostamenti saranno liberi. Per ora nessuna regione è a rischio così basso.

Stop tra Regioni

La richiesta di Speranza, Franceschini e Boccia, è mantenere il divieto di superare i confini regionali anche nei territori «gialli», se non per motivi di studio, lavoro, urgenza e salute.

Week end

L’idea è di mantenere la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Gli scienziati avrebbero proposto di far scattare la zona arancione nel week end per tutta Italia.

 

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