Vaccini, si proceda per classi di età. Ipotesi aperture serali da metà maggio

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“Il Piano vaccinale è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. E c’è scritto chiaramente che bisogna procedere per classi di età. Proteggendo prima gli anziani e i fragili si salvano delle vite, si riducono i ricoveri, si mettono in sicurezza gli ospedali. E anche così si aiuta il turismo”.

Cosi’ il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sul Messaggero dove spiega che facendo così si aiuta la ripresa, e che “neppure dovrebbe servire una norma ma dovrebbe essere sufficiente il buon senso”.

Sileri si trova “d’accordo con il generale Figliuolo: sulle priorità non sono ammesse deroghe e serve una uniformità nazionale”. Chi ora si tira indietro “non comprende che vaccinare più anziani ha un ritorno per la stessa Regione: nel momento in cui vaccini gli over 70, hai meno malati in terapia intensiva, meno pressione sugli ospedali” e “questo significa poter riprendere tutta le attività, riavvicinarsi alla vita normale”.

Poi – avverte – “farei anche un’altra cosa: ritarderei la seconda dose. Bisogna ampliare il periodo che passa tra prima e seconda dose per Pfizer e Moderna applicando il tempo massimo indicato dall’Aifa, 42 giorni. Dovevamo copiare il sistema inglese. Facciamolo ora, perché siamo ancora al plateau della terza ondata. Se rinviamo la seconda dose, possiamo proteggere con la prima molte più persone”.

L’ipotesi di Isole Covid free “può avere un senso perché vi sono delle isole che vivono di turismo, ma soprattutto c’è una ragione sanitaria. In alcune piccole isole il sistema sanitario è molto debole, non ci possono essere posti letto e ospedali come nelle grandi città”. Infine, sulle riaperture, “si deve ritornare anche al colore giallo per le Regioni da inizio maggio. Dopo 2 settimane, a metà maggio, si può alleggerire, con i ristoranti aperti alla sera, i cinema, i teatri. Per farlo però dovremo avere raggiunto la vaccinazione del 75% degli anziani e dei fragili”. (ANSA).

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