Reportage su Wuhan: blogger cinese in carcere da maggio, rischia 5 anni

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Zhang Zhan, blogger cinese di 37 anni con un passato da avvocato, rischia fino a cinque anni di reclusione per aver diffuso “notizie false” sull’epidemia di Covid-19 a Wuhan.

La donna, secondo quanto riporta la Bbc, è in carcere dal maggio scorso con l’accusa, spesso usata nei confronti degli attivisti in Cina, di “fomentare litigi e provocare guai”.

Secondo il Guardian, Zhang avrebbe fornito “informazioni false attraverso testi, video e altri media via Internet con l’uso di WeChat, Twitter e YouTube” e sarebbe finita nel mirino di Pechino per aver “accettato interviste da media stranieri come Radio Free Asia e Epoch Times” e per aver “fatto congetture in modo maligno sull’epidemia di Covid-19 a Wuhan”.

Zhang non è la prima giornalista ad aver avuto problemi per aver scritto sul virus divampato a Wuhan e poi diffusosi in tutto il mondo. Sono almeno tre i reporter scomparsi a febbraio: Li Zehua è riapparso ad aprile dicendo che era stato “messo in quarantena”; poi si è rifatto vivo anche Chen Qiushi che “era stato posto sotto la supervisione del governo”, mentre di Fang Bin non si hanno ancora notizie.

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