Confcommercio, consumi giù a dicembre

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Consumi giù anche a dicembre con un calo dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (anche se in ripresa rispetto al -16% di novembre) ed una previsione di Pil di gennaio 2021 rispetto all’anno precedente che segna -10,7%. Sono le indicazioni che arrivano dall’indice congiunturale di Confcommercio che segnala per l’intero anno un calo dell’indice dei consumi (Icc) del 14,7% ed un calo complessivo effettivo dei consumi sul territorio del -10,8% (la differenza a causa della diversa composizione dell’ Icc rispetto ai consumi di contabilità nazionale).

Nell’indicatore di Confcommercio, infatti, si spiega, oltre all’assenza dei fitti figurativi, voce che si stima essere diminuita decisamente meno rispetto al resto e che rappresenta oltre il 14% della domanda, non sono rilevate dall’indicatore alcune spese perlopiù obbligate come l’acqua, lo smaltimento rifiuti, i servizi finanziari.

Allo stesso tempo non sono computati alcuni servizi alla persona, il cui andamento è stato meno condizionato dalle restrizioni imposte dalla pandemia. Il quadro generale porta a una stima della variazione del pil per il mese di gennaio del -0,8% su dicembre, il quinto calo consecutivo, e del -10,7% sullo stesso mese del 2020.

Per quanto riguarda invece l’andamento tra il mese di novembre e dicembre, secondo Confcommercio la riduzione della perdita tendenziale deriva esclusivamente dalla componente relativa ai beni, per i quali la variazione sull’anno è stata del -0,6%. Per molti servizi di mercato, anche in considerazione dell’inasprimento delle misure nell’importante periodo delle festività natalizie, la caduta ha ampiamente superato il 50% nel preconsuntivo di fine 2020. (ANSA).

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