Verso la riapertura degli impianti da sci, ma per ora solo ai residenti

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La Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Regioni ha approvato oggi il protocollo che ora dovrà ottenere il via libera del Comitato Tecnico Scientifico per lo svolgimento in sicurezza delle attività sciistiche. Lo riferisce l’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, presente all’incontro in videoconferenza.

“Prosegue il nostro lavoro coordinato – prosegue Caner – per far si’ che, compatibilmente con le misure anticovid, la stagione invernale, a tutt’oggi ancora al palo, non sia definitivamente pregiudicata e, seppur il testo approvato ieri dalla commissione rappresenti un passo avanti, rimane da definire chiaramente al più presto se, quando e dove questa potra’ iniziare. Di qui le richieste al Governo di individuare una possibile data certa per l’apertura e assicurare comunque finanziamenti solleciti e adeguati a ristoro delle perdite di fatturato patite da tutte le aziende della filiera. Per comprendere il danno che lo stop ulteriore al settore potrebbe determinare e’ sufficiente ricordare che da soli gli impianti di risalita producono un indotto di 60 milioni di euro, mentre l’intero indotto turistico invernale vale circa 1 miliardo di euro”, conclude. (ANSA).

Alto Adige: Kompatscher, pronti a bloccare tutto se dati salgono
“La situazione in Alto Adige è relativamente stabile. Siamo comunque pronti ad intervenire appena i dati dovessero salire”. Lo ha detto il governatore Arno Kompatscher. La situazione saraàmonitorata costantemente e valutata di giorno in giorno. In caso di raggiungimento della “soglia d’attenzione” scatterà un giro di vite che durerà almeno tre settimane per “raffreddare” la situazione.

Come ha aggiunto l’assessore Thomas Widmann, “nei prossimi giorni si vedranno gli effetti del capodanno”, mentre il Natale ha causato solo un lieve aumento dei casi. Per quanto riguarda invece lo sci, Kompatscher ha ribadito di non vedere la necessita’ di un ulteriore rinvio dell’apertura degli impianti, “visto che a breve non ci sarà turismo e si tratterebbe solo di un’offerta per i residenti”. “Finché non arrivano i turisti sarebbe meglio aprire qualche impianto in più per evitare assembramenti”, ha aggiunto. Quanto agli impianti di sci, ha aggiunto “riapriranno il 18 per i residenti, sapendo che per ora i turisti non possono arrivare visto che non ci sarà mobilità interregionale ed è confermato il divieto di arrivi dall’estero. Se poi superiamo le soglie che metteremo nell’ordinanza, a questo punto si richiuderà tutto”. (ANSA).

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