A Natale si spenderà meno anche per la tavola

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La crisi generata dal Covid taglia di un terzo i menù di Natale degli italiani con una riduzione del 31% della spesa rispetto allo scorso anno e un valore medio che scende a 82 euro per famiglia, con il risultato della spesa più bassa per le tavole di Natale da almeno 10 anni.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Fondazione Divulga, diffusa in occasione dell’assemblea dell’Organizzazione “L’Italia riparte dagli eroi del cibo”. Di fatto viene tagliata 1 portata su 3 rispetto ai lunghi pranzi degli scorsi anni e non solo a casa. I limiti agli spostamenti, il coprifuoco e il clima di preoccupazione, rileva la Coldiretti, spengono l’aria di festa a scapito dei consumi fuori casa in ristoranti e agriturismi, dove andrà appena il 4% degli italiani, meno della metà di quelli dello scorso anno (-60%).

Resistono i prodotti nazionali simbolo della tradizione, protagonisti nell’82% delle tavole, con cali contenuti che vanno dal -15% per lo spumante al -4% per i panettoni. Ma il crollo del budget per la tavola è solo la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui si trova il Paese, con 4 milioni di italiani costretti per le feste a chiedere aiuto per il cibo.

“Per contrastare le nuove povertà gli agricoltori di Campagna Amica offriranno 5 milioni di chili in frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero nell’ambito dell’iniziativa la ‘spesa sospesa’”, ha detto il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, un contributo determinante a raggiungere l’obiettivo del management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà. (ANSA).

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